Amministratore di S.r.l.: responsabilità, obblighi e profili di rischio dopo il Codice della crisi

  1. Il ruolo dell’amministratore nella S.r.l.

La Codice Civile italiano attribuisce all’amministratore di S.r.l. la gestione dell’impresa sociale. Egli è tenuto ad agire con diligenza professionale, nell’interesse della società e nel rispetto della legge e dell’atto costitutivo.

A differenza delle società di persone, la responsabilità dei soci è limitata al capitale conferito; tuttavia, la responsabilità dell’amministratore può essere personale e patrimoniale nei casi di mala gestio.

  1. Obblighi generali e doveri organizzativi

Gli amministratori devono:

  • istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e dimensione dell’impresa;
  • monitorare costantemente l’equilibrio economico-finanziari;
  • intervenire tempestivamente in presenza di segnali di crisi conservare l’integrità del patrimonio sociale.

Tali obblighi sono stati rafforzati dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che impone un approccio preventivo alla gestione della crisi.

  1. Le principali ipotesi di responsabilità   

    a)Responsabilità verso la società

L’amministratore risponde dei danni derivanti da violazioni dei doveri di legge o statutari. L’azione può essere promossa dalla società o dai soci.

         b) Responsabilità verso i creditori sociali

Quando il patrimonio sociale risulta insufficiente a soddisfare i creditori, l’amministratore può essere chiamato a rispondere se il danno deriva da una gestione imprudente o negligente.

          c) Responsabilità in caso di scioglimento

In presenza di cause di scioglimento, l’amministratore deve limitarsi alla conservazione del patrimonio. La prosecuzione indebita dell’attività può comportare responsabilità aggravata.

  1. Profili penali e tributari

Oltre ai profili civilistici, possono emergere responsabilità:

  • per reati societari (false comunicazioni sociali);
  • per omesso versamento di imposte o contributi;
  • per bancarotta in caso di fallimento.

La responsabilità penale è personale e non si estende automaticamente ai soci.

  1. Conclusioni operative

La gestione societaria richiede oggi un approccio strutturato e documentato. È essenziale:

  • adottare sistemi di controllo interno;
  • verbalizzare le decisioni;
  • monitorare flussi finanziari e indicatori di crisi;
  • ricorrere tempestivamente a consulenza professionale qualificata.

Una governance consapevole non è solo un obbligo normativo, ma un presidio fondamentale per la tutela del patrimonio personale dell’amministratore

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