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Il ruolo dell’amministratore nella S.r.l.
La Codice Civile italiano attribuisce all’amministratore di S.r.l. la gestione dell’impresa sociale. Egli è tenuto ad agire con diligenza professionale, nell’interesse della società e nel rispetto della legge e dell’atto costitutivo.
A differenza delle società di persone, la responsabilità dei soci è limitata al capitale conferito; tuttavia, la responsabilità dell’amministratore può essere personale e patrimoniale nei casi di mala gestio.
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Obblighi generali e doveri organizzativi
Gli amministratori devono:
- istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e dimensione dell’impresa;
- monitorare costantemente l’equilibrio economico-finanziari;
- intervenire tempestivamente in presenza di segnali di crisi conservare l’integrità del patrimonio sociale.
Tali obblighi sono stati rafforzati dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, che impone un approccio preventivo alla gestione della crisi.
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Le principali ipotesi di responsabilità
a)Responsabilità verso la società
L’amministratore risponde dei danni derivanti da violazioni dei doveri di legge o statutari. L’azione può essere promossa dalla società o dai soci.
b) Responsabilità verso i creditori sociali
Quando il patrimonio sociale risulta insufficiente a soddisfare i creditori, l’amministratore può essere chiamato a rispondere se il danno deriva da una gestione imprudente o negligente.
c) Responsabilità in caso di scioglimento
In presenza di cause di scioglimento, l’amministratore deve limitarsi alla conservazione del patrimonio. La prosecuzione indebita dell’attività può comportare responsabilità aggravata.
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Profili penali e tributari
Oltre ai profili civilistici, possono emergere responsabilità:
- per reati societari (false comunicazioni sociali);
- per omesso versamento di imposte o contributi;
- per bancarotta in caso di fallimento.
La responsabilità penale è personale e non si estende automaticamente ai soci.
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Conclusioni operative
La gestione societaria richiede oggi un approccio strutturato e documentato. È essenziale:
- adottare sistemi di controllo interno;
- verbalizzare le decisioni;
- monitorare flussi finanziari e indicatori di crisi;
- ricorrere tempestivamente a consulenza professionale qualificata.
Una governance consapevole non è solo un obbligo normativo, ma un presidio fondamentale per la tutela del patrimonio personale dell’amministratore

