Con l’introduzione a regime della fatturazione elettronica, la corretta compilazione e trasmissione dei documenti fiscali attraverso il Sistema di Interscambio (SdI) è diventata un aspetto centrale nella gestione amministrativa delle imprese e dei professionisti. Tra gli elementi da verificare con particolare attenzione rientra la data della fattura, che incide sul momento di emissione del documento e sulla corretta liquidazione dell’IVA.
Di seguito analizziamo le principali regole operative per compilare il campo “Data” nel file XML, distinguendo tra fattura immediata, fattura differita e principali casi particolari.
- Fattura immediata: la regola dei 12 giorni
Per la fattura immediata, l’obbligo di emissione contestuale entro le ore 24:00 del giorno stesso dell’operazione è stato superato. Il contribuente può trasmettere la fattura al Sistema di Interscambio entro 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione.
Come compilare il campo “Data”
- Nel campo “Data” del file XML: va riportata la data di effettuazione dell’operazione (ossia la consegna/spedizione del bene mobile o l’incasso del corrispettivo per i servizi).
- La data di emissione: coincide a tutti gli effetti con la data di trasmissione accertata dallo SdI.
Esempio pratico: se una prestazione di servizi viene incassata il 10 del mese, la data da indicare nel campo XML della fattura sarà il 10. La trasmissione allo SdI potrà avvenire entro il giorno 22 dello stesso mese.
- Fattura differita: termini e compilazione del campo data
Quando le cessioni di beni o le prestazioni di servizi sono documentate da idonea documentazione, come ad esempio il Documento di Trasporto (DDT), è possibile ricorrere alla fatturazione differita.
In questo caso, la fattura può essere trasmessa allo SdI entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate. Ai fini IVA, il documento concorre comunque alla liquidazione del mese in cui è avvenuta la consegna del bene o la prestazione del servizio.
Quale data indicare nella fattura differita?
Come chiarito dall’Agenzia delle Entrate, nella fattura differita il campo “Data” del file XML può essere compilato indicando una delle seguenti opzioni:
- La data dell’ultima operazione effettuata nel mese (es. se ci sono state consegne il 5, il 15 e il 25 del mese, si può indicare il 25);
- La data dell’ultimo giorno del mese di riferimento (es. 31/01 per operazioni effettuate nel mese di gennaio), modalità convenzionale ammessa e ampiamente utilizzata nella prassi operativa per agevolare la numerazione progressiva.
In entrambi i casi, resta fermo l’obbligo di trasmettere il documento al Sistema di Interscambio entro il 15 del mese successivo rispetto a quello di effettuazione delle operazioni.
- Deroghe e casi particolari
Restano inoltre applicabili le deroghe speciali previste dalla normativa IVA, come nel caso delle cessioni di beni con prezzo da determinare disciplinate dal D.M. 15.11.1975. In tali ipotesi, la fattura può essere emessa entro il giorno 15 del mese successivo a quello in cui il prezzo viene effettivamente determinato.
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